IFF - Edizione 2020

I vincitori

di Amir Ramadan

I am Fatou

Vincitore del 1° premio: Sezione cortometraggi

Fatou è una ragazza italiana di 23 anni di ori- gine senegalese. Vive in un sobborgo di Roma con sua madre, che vorrebbe educarla secon- do le rigide imposizioni della sua cultura di origine. Fatou però sta cercando la propria identità, che combini il suo essere mu- sulmana e nera con la società italiana e, a differenza della maggior parte dei suoi coetanei, lo stigma sociale dell’immigrato è impresso su di lei, la isola e riduce le sue amicizie ad altri giovani figli di stranieri. La sua autentica passione e schermo contro i pregiudizi sta nel cantare: la musica è ciò che non la tradirà mai.

Il cortometraggio “I am Fatou” di Amir Ramadan è stato selezionato per la sezione CORTOMETRAGGI della 14^ edizione del nostro festival, ricevendo il 1° premio (+ 1.000,00 €) assegnato dalla giuria con la seguente motivazione:

“Per aver ben rappresentato il desiderio e la capacità di collocarsi tra le molteplici lingue e culture di appartenenza utilizzando la musica come ponte dove far procedere, malgrado tutto, i propri sogni”.

di Carlo Furgeri Gilbert, Niccolò Rastrelli, Marzio Mirabella

Playground Addiction

Vincitore del concorso - sezione documentari

Il basket di strada sta guadagnando sempre più popolarità a Milano e si stanno costruendo campi da gioco ovunque in città. Ma il campo da basket di strada è molto più di un luogo dove si pratica uno sport. È uno spazio in cui vengono sviluppati i temi di integrazione e conoscenza reciproca. Un luogo in cui viene creato un nuovo concetto di comunità. Dove diverse comunità imparano a conoscersi. I campi da gioco ospitano un’umanità diversificata, che in questo continuo dare e ricevere la palla conduce un’esperienza di reciprocità e fiducia verso una possibile coesistenza multiculturale.

Il documentario “Playground Addiction” di Carlo Furgeri Gilbert, Niccolò Rastrelli, Marzio Mirabella è stato selezionato per la sezione documentari della 14^ edizione del nostro Festival, ed ha ricevuto il 1° premio (+ 1.000,00 €) assegnato dalla giuria con la seguente motivazione:

“Per essere riuscito a fare emergere in modo vivace, leggero e positivo, punti di forza e di criticità dell’integrazione, dando la parola ad un luogo, ad un’attività sportiva e ai suoi praticanti.”

di Soraya Milla

Vitiligo

Vincitore della menzione speciale alla memoria di Saad Zaghloul

«Essere di culture miste significa attraversare continue ondate di dubbi». La vitiligine ti invita a sperimentare lo spazio mentale di due donne, entrambe immerse profondamente in un dibattito interno riguardante la loro apparenza esterna.

Il cortometraggio “Vitiligo” di Soraya Milla è stato selezionato per la sezione CORTOMETRAGGI della 14^ edizione del nostro Festival ed ha ricevuto la MENZIONE SPECIALE alla memoria di Saad Zaghloul assegnata dalla giuria con la seguente motivazione:

“Per essere riuscito a documentare, con poesia, senso artistico e… sulla propria pelle, l’imparzialità della natura e la bellezza della diversità.”

di Vladimir Di Prima e Lavinia Zammataro

Freunde

Vincitore del premio del pubblico sezione cortometraggi

Sinossi: na storia di amicizia, nata durante le Olimpiadi del ‘36, è la base di questa elegia visiva. È un omaggio a una grande esperienza di umanità e fratellanza tra due grandi atleti che durerà fino alla fine dei loro giorni.

Il cortometraggio “Freunde è stato selezionato per la sezione CORTOMETRAGGI della 14^ edizione del nostro Festival, ed ha ricevuto il premio del pubblico.

di Paolo Bonfanti, Alessandra Beltrame

La linea immaginaria

Vincitore del premio del pubblico sezione documentari

Il cortometraggio “La linea immaginaria” di Paolo Bonfanti e Alessandra Beltrame è stato selezionato per la sezione DOCUMENTARI della 14^ edizione del nostro Festival, ed ha ricevuto il premio del pubblico.

“La linea immaginaria” è un film documentario girato a Zingonia, una località della provincia di Bergamo, abbastanza noto per un contesto sociale altamente multietnico e un’identità problematica. Il film segue le attività di un progetto chiamato “Un’onda bellissima”, incentrato sui giovani e caratterizzato da seminari sportivi e artistici.

I am Fatou
Playground Addiction
Vitiligo
Freunde
La linea immaginaria
1/5
Integrazione Film Festival