IFF - Edizione 2023

Il cinema è Luce: questo il tema al centro di questa 17a edizione di IFF - Integrazione Film Festival. La Luce è un elemento imprescindibile per raccontare e descrivere le emozioni primordiali dei protagonisti, senza la quale nessun autore e autrice potrebbe immaginare e rendere vivo il suo racconto.

Cinema come faro, capace di illuminare e spiegare, documentando, tutte le sfumature del nostro tempo, al fine di arrivare all’essenza.

Cinema come forma di resistenza e di affermazione della propria identità e dignità, spazio libero di dialogo per tutti coloro che hanno una storia da raccontare e per tutti coloro che hanno voglia di ascoltarla.

In questa direzione si muove la scelta di rendere protagonista anche il pubblico che, attraverso la luce del proiettore cinematografico, diventa parte integrante del festival. Per la Capitale Italiana della Cultura 2023, Bergamo e Brescia diventano una sola città “illuminata”, a riprova di una possibile rinascita attraverso la strada della cultura: in questa occasione, per la prima volta IFF collabora con un festival di Brescia, AFROBRIX, affine per tematiche, nel tentativo di sensibilizzare la collettività al tema dell'interculturalità attraverso diverse forme d’arte, offrendo maggiori opportunità e spazio ai più giovani.

I vincitori

di Sami Sidaly

A.O.C. Appellation d'origine contrôlée

Miglior Cortometraggio

Consigliati da un’amministrazione piena di buone intenzioni, Latefa e i suoi due bambini Walis e Ptissam francesizzano i loro nomi nel momento in cui ottengono la cittadinanza francese. Affrontano questa singolare prova con ironia e leggerezza, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Amalgama con maestria ed efficacia diversi modi di fare cinema per presentare la tematica trattata con ironia e in modo diretto e credibile, evidenziandone contemporaneamente anche le caratteristiche assurde e meno
scontate, con un’alternanza fra narrazione in stile documentaristico (o mockumentaristico, in questo caso) e momenti comici e surreali. Le ottime interpretazioni di tutto il cast rafforzano un lavoro di scrittura, regia e fotografia già di per sé di alto livello qualitativo. Così, il soggetto del film, l’ennesimo corto-circuito sociale che emerge dall’incontro/scontro di burocrazia amministrativa, società civile e individualità e co-esistenza nell’integrazione fra diverse culture, viene affrontato in modo elaborato, non banale, ma anche con leggerezza e sensibilità. Un film originale, che diverte e fa riflettere, realizzato con grande esperienza e consapevolezza dell’arte di fare cinema.

di Elia Moutamid

Maka

Miglior Documentario

Maka presenta la vita dell’autrice Geneviève Makaping in Italia e il difficile viaggio della migrazione, alzando la voce contro la narrazione mediatica degli immigrati e offrendo un’analisi evocativa sul legame tra sessismo e razzismo in Italia.

Quella di Geneviéve Makaping è la storia di un’antropologa immigrata dal Camerun in Italia, ma è anche un po’ la nostra storia. Maka interroga il modo in cui la nostra percezione dell’Italia di oggi cambi se vista dalla prospettiva di una donna nera. Ci racconta in tante lingue diverse di identità e appartenenze multiple, ci fa comprendere cosa si prova ad essere neri in una società di bianchi, ci fa viaggiare in posti lontani. Un film coraggioso e necessario, Maka ci ricorda l’importanza di comprendere e rispettare le storie e le esperienze di coloro che attraversano confini e mari in cerca di una nuova casa.

di Phil Dunn

The Stupid Boy

Menzione Speciale Basso Sebino


In una Londra attanagliata dal terrorismo suprematista bianco, due mondi si scontrano quando un adolescente neurodiverso incontra un uomo in missione suicida.

Per avere dimostrato che, nelle varie forme della diversità, un abbraccio è capace di affrontare le difficoltà e cambiare il corso delle cose verso un lieto fine.

di Ansreas Sheittanis

A Night of Riots

Premio del pubblico

Durante una rivolta nelle strade di Cipro, un uomo di origini arabe cerca riparo nella casa di una famiglia. Tuttavia, realizza presto che la sua vita è probabilmente più in pericolo dentro la casa piuttosto che fuori nelle strade con i manifestanti.

 

di Miguel

Cementerio de Coches

Menzione Speciale UNIBG "Inclusione delle Diversità"

Per l'imponente forza comunicativa del racconto, che riesce a celare il dramma nell'integrità dell'amicizia fra i due bambini protagonisti. Per il riuscito stridente contrasto fra l'autenticità e la fresca delicatezza dei sentimenti dei piccoli e la violenza o l'amara rassegnazione degli adulti, sullo sfondo di un contesto degradato, disfatto, dove convivono il gioco e la paura. L'ingenua, istintiva, curiosa inclusione dei due piccoli risulta perdente, per ora, ma lascia una potente traccia di bellezza, forse di speranza, non circoscritta a quel cimitero di macchine.

Ruben e Asïr, due grandi amici, si incontrano tutti i pomeriggi per giocare a calcio in una discarica di automobili. Un giorno Asïr subisce un’aggressione razzista.

Premio Miglior Interpretazione

In una Roma distopica vige una legge che non consente alle famiglie immigrate di avere più di tre figli. Se è previsto un quarto deve nascere ma una di loro deve poi essere uccisa, dando priorità alle femmine per il sacrificio. Zoe, Iris e Clio sono tre sorelle, ma una di loro verrà presto uccisa.

 

Per aver restituito un’interpretazione intensa e vigorosa, complessa e inquieta,  del sentimento del tradire e del sacrificio.

Un racconto tragico e visionario che, attraverso le voci delle protagoniste,  viene fuori in tutta la sua potenza,  dimostrando la capacità delle tre interpreti di unire impegno e poesia.

A.O.C. Appellation d'origine contrôlée
Maka
The Stupid Boy
A Night of Riots
Cementerio de Coches
Locandina
1/6
Integrazione Film Festival

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