Eksi bir

di Omer Ferhat Ozmen (Turchia - 15’00’’)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Per la regia attenta alla descrizione di uno spaccato di mondo rinchiuso in una palazzina e per la capacità di mostrare quanto il pregiudizio abiti in noi anche quando non ne siamo pienamente consapevoli.

The miracle of life

di Sabrine Khoury (Palestina, Paesi Bassi 8’00’’)

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Per riconoscere la sua abilità e audacia nell’affrontare temi di dolore, guerra, maternità e privilegio. Offrendo con coraggio e poesia una prospettiva significativa ed originale, radicata nella sua esperienza diasporica.

Superbi

di Nikola Brunelli (Italia - 15’38’’)

MENZIONE SPECIALE UNIBG

Il cortometraggio rappresenta, con efficacia ed immediatezza, la traiettoria interculturale del tessuto sociale italiano nell’era della mondializzazione. Un elemento iconico della tradizione gastronomica locale – l’oliva ascolana – diventa l’escamotage narrativo per riflettere sulla costruzione delle identità culturali. Veicolo di appartenenza all’interno di una collettività, il cibo innesca processi di alterazione, ibridazione e inclusione. Attraverso scelte originali e spesso autoironiche, il film diviene così un’occasione per problematizzare narrazioni ancora troppo spesso stereotipate.

Hafekasi

di Annalise Hickey

MENZIONE SPECIALE BASSO SEBINO

Hafekasi colpisce per aver raccontato con delicatezza e intensità il senso di spaesamento identitario vissuto da chi cresce cercando di fare sintesi tra due “metà”, mostrando il percorso intimo e universale della protagonista verso l’accettazione di sé e delle proprie doppie radici. Un film capace di rispecchiare le emozioni di chi, anche nei paesi del Basso Sebino, si sente sospeso tra due mondi, purtroppo ancora rappresentati in modo squilibrato.

CORONAS NEGRAS

di Andrè Lo Sanchez (Messico, 15')

Menzione Speciale ZALAB

Coronas Negras racconta il legame tra corpo, memoria e affermazione di sé. Nel rito quotidiano di acconciarsi, quattro afrodiscendenti di origine senegalese in Messico rivendicano visibilità e identità. I capelli diventano territorio di resistenza e dichiarazione politica, gesto d’amore per sé e per le proprie radici. Il sorriso finale con cui ci lascia e chiude il corto è un atto piccolo, ma radicale: scegliersi e amarsi, in un mondo che cerca di negarti, è già una forma di libertà.

Coronas Negras

di Andrè Lo Sanchez (Messico, 15')

MENZIONE SPECIALE GIURIA DOCUMENTARI

Per la capacità di gettare luce sull’esperienza dei Messicani-Senegalesi, offrendo una prospettiva dinamica e sfaccettata che arricchisce la comprensione della cultura Afro Messicana e promuove una riflessione sulle identità intersezionali, i diritti di cittadinanza e l’accettazione di sé.

THE MIRACLE OF LIFE

di Sabrine Khoury

PREMIO DEL PUBBLICO

(Palestina, Paesi Bassi – 8’00’’; Arabo sott.ita/eng) Nei Paesi Bassi, una donna palestinese incinta prova emozioni contradittorie e sfida le norme sociali intorno alla maternità. Divisa tra le proprie sfide personali e le contemporanee atrocità a Gaza, si trova faccia a faccia con il suo privilegio.

Maurizio Bousso

SUPERBI

Miglior Interpretazione

Per la capacità di immergersi in un ruolo in grado di far ridere e riflettere sul nostro presente e sulle nostre difficoltà ad accogliere il cambiamento.